Articoli a Cura del Dott. Pierpaolo Casto

Esiste davvero il viagra naturale?

ESISTE DAVVERO IL VIAGRA NATURALE?

Vengono etichettati sotto la dicitura di “Viagra naturale” tutti quei prodotti di origine naturale o d’erboristeria utilizzati come alternativi alle classiche pillole farmacologiche somministrate per la disfunzione erettile, quali il Viagra, il Cialis, il Levitra e lo Spedra.

In questo approfondimento ci interroghiamo sull’esistenza reale di queste pillole naturali, sulla loro effettiva utilità e sugli effetti collaterali che possono comportare.

Generalmente le soluzioni offerte in erboristeria sono derivati dagli estratti di piante esotiche come la Maca, il ginseng e la Yohimbina o da prodotti più tradizionali come il peperoncino, le ostriche e l’anguria, o ancora integratori a base di zinco o di amminoacidi come l’arginina e la citrullina.

La premessa e la sponsorizzazione rispetto a questi farmaci è di garantire il miglioramento dell’erezione addirittura meglio delle soluzioni farmacologiche e senza pericolo di subire conseguenze collaterali sull’organismo.

Ma è davvero così? Prima di scoprirlo ci concentremo su cosa sia e come funzioni l’erezione maschile.

Essa è la reazione naturale e fisica a un’eccitazione sessuale di carattere psicologico indotta da stimolazioni erotiche esterne: una volta raggiunta la libidine, il cervello avvia il meccanismo erettivo rilasciando i segnali neurologici che, attraverso la discesa della colonna vertebrale, giungono nei pressi della zona genitale.

Qui consentono alla muscolatura liscia dei corpi cavernosi di rilassarsi e al sangue di fare il suo ingresso, intrattenendolo fino a rigonfiare l’asta che consegue la posizione eretta e irrigidita.

Nel momento in cui un uomo non vede completarsi questo processo psico-fisico in maniera regolare, ci si trova dinanzi a un caso di disfunzione erettile, un disturbo sessuale che consiste nell’impossibilità a produrre o mantenere l’erezione nel mezzo dei rapporti intimi.

È un problema particolarmente diffuso e comune fra i maschi italiani, tant’è che le statistiche rilevate da ricerche condotte da urologi e andrologi rivelano che sono oltre 3 milioni le vittime, appartenenti a ogni fascia d’età, dai più giovani 20enni ai più anziani di 60 anni e oltre.

Distinguiamo due tipologie di cause alla base della disfunzione:

  • Cause fisico-organiche: legate a disturbi fisici o altre patologie che incidono in negativo sulla corretta funzionalità del processo erettivo. Fra questi possiamo annoverare i problemi cardio-vascolari, di circolazione sanguigna, problemi cardiaci o respiratori, infiammazioni alla prostata, ecc.

Anche la somministrazione di psicofarmaci antidepressivi o ansiolitici può contribuire, come effetto collaterale, a rendere difficoltosa la capacità erettiva dell’uomo.

  • Cause psicologiche: legate ai cosiddetti “blocchi mentali”, rappresentano le più comuni e al contempo snobbate all’origine del disturbo. È infatti una trovata commerciale delle multinazionali produttrici delle pillole indurre l’utenza alla disinformazione per farle credere che il problema sia esclusivamente fisico e che quindi i propri medicinali rappresentino la soluzione miracolosa e afrodisiaca per abbatterlo.

Ma in realtà a causare la disfunzione ci stanno motivazioni psicologiche ben precise come l’ansia da prestazione sessuale, la paura di non essere in grado di appagare la partner, l’insicurezza, la bassa autostima, l’incertezza circa la probabilità di conseguire l’erezione e/o di riuscire a mantenerla durante l’atto penetrativo.

Uno stato d’animo destabilizzato da emozioni negative come queste non può che alimentare la tensione psicologica, che impedisce pertanto al cervello di porre avvio al processo descritto poc’anzi, inibendo il rilascio del giusto apporto di segnali neuronali e del flusso sanguigno verso il pene. Perciò è opportuno ribadire che la serenità umorale e la sicurezza interiore sono fattori imprescindibili per approcciarsi all’appuntamento sessuale con la certezza di non incappare in defaillance dell’erezione.

E in quanto ai rimedi, focalizzando la nostra attenzione sui cosiddetti “Viagra naturali”, vedremo che promettono caratteristiche afrodisiache, un incremento del desiderio sessuale e della libidine, potenzialità vasodilatatrici, un aumento dei livelli ormonali di testosterone ed erezioni durature per appaggare la partner, ponendo così fine ai sintomi di ansia da prestazione.

Tra questi prodotti naturali spacciati per miracolosi, troviamo:

  • Ostriche;
  • Frutti di mare;
  • Caffè e cioccolato;
  • Zenzero e ginseng;
  • Zafferano, aglio e chiodi di garofano;
  • Anguria;
  • Muira Puama;
  • Damiana;
  • Ginkgo Biloba;
  • Maca;
  • Yohimbina;
  • L-citrullina;
  • L-Arginina;
  • L-Taurina;
  • Butea superba;
  • Horny Goat Weed;
  • Tribulus Terrestris;
  • Seronea Repens;
  • Griffonia;
  • Integratori di zinco;
  • Integratori di ossido nitrico.

Accanto a questi esistono altri rimedi popolari utilizzati in seno a diverse culture, come ad esempio quella cinese che si rifà all’utilizzo di parti di animale anche in via di estinzione per la realizzazione di questi fantomatici prodotti naturali per la disfunzione erettile.

I produttori di Viagra naturale lo pubblicizzano presentandolo come alternativa naturale, priva di effetti collaterali, al Viagra chimico, elencando una serie di studi scientifici, mai realmente condotti, che confermerebbero questa tesi e li renderebbero consigliati per la cura del disturbo d’erezione.

Tuttavia, occorre delucidare alcune false credenze su questi prodotti, come ad esempio che:

  • Non esistono studi medico-scientifici che appurino la reale efficacia dei principi di questi prodotti nel miglioramento dell’erezione;
  • Quand’anche i test fossero stati compiuti, lo sarebbero stati a cura delle stesse multinazionali che producono e commercializzano il prodotto, pertanto i controlli risultano privi di oggettività, indipendenza medica e, per questo, privi di fondamento e credibilità;
  • Studi scientifici eseguiti in maniera autonoma rivelano che queste soluzioni sono del tutto inutili perché non garantiscono alcun effetto benefico al meccanismo psico-fisico dell’erezione.

L’origine naturale, vegetale o minerale di prodotti del genere non deve ingannare il compratore perché, al di là di quanto possano far credere le industrie produttrici, questi non sono affatti privi di conseguenze collaterali nocive che provocano problemi di salute all’organismo umano, del tipo:

  • Bruciori allo stomaco;
  • Dolori alla testa;
  • Vertigini;
  • Ansia e palpitazioni;
  • Dolori all’intestino;
  • Vampate di calore;
  • Sudorazione in eccesso;
  • Secchezza delle fauci.

Bisogna segnalare che la somministrazione in dosi esagerate di integratori minerali come lo Zinco e altri può provocare effetti di grave entità sulla persona fino al rischio di contrarre il tumore alla prostata.

A ciò si aggiunge anche il fatto che i carabinieri N.A.S., attraverso i loro interventi sul campo, hanno operato una serie di sequestri di tali prodotti, dal momento che hanno riscontrato la presenza di sostanze farmacologiche non dichiarate in etichetta e, per di più, nocive per l’uomo.

Abbiamo già affrontato nel corso dell’approfondimento il discorso sulle cause che provocano la disfunzione erettile, menzionando come più diffuse e comuni quelle psicologiche.

Sveliamo ora quale, a differenza del ricorso al Viagra naturale, rappresenti il vero percorso curativo elettivo per tale disturbo: la psicoterapia cognitivo-comportamentale.

Essa non comporta alcun utilizzo di pillole, né farmacologiche né naturali, bensì agisce attraverso gli incontri a seduta tra lo specialista e il paziente.

I due romperanno la distanza mettendosi in ascolto e in analisi della storia personale della vittima del problema erettile così da individuare la causa reale che sta alla base di tutto: il pensiero.

È infatti il flusso cognitivo distorto e disfunzionale a generare l’alterazione emotiva, gli stati d’animo ansiogeni e preoccupati rispetto alla situazione sessuale: poiché l’eccitazione sessuale dipende da una condizione mentale ben predisposta ad accogliere la stimolazione erotica, ne deriva che l’uomo tormentato e pervaso dalla sfiducia in sé avrà alte possibilità di incappare in una defaillance erettiva incresciosa e imbarazzante al cospetto della partner.

A questo punto, presa consapevolezza delle motivazioni, il paziente verrà guidato nell’apprendimento degli strumenti indispensabili a operare una ristrutturazione cognitiva, ovvero funzionali a individuare, correggere e sostituire i cattivi pensieri con meccanismi di segno opposto, consoni alla naturalezza e alla complicità che dovrebbe caratterizzare un rapporto sessuale.

Queste tecniche e strategie lo aiuteranno ad armonizzare la propria psiche, equilibrandola e ristabilendola al giusto approccio, così che il sesso e l’erezione non avranno più bisogno di alcun Viagra naturale per ricominciare a viverli con serenità e godimento.

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